Modello organizzativo D.LGS. 231/2001

Sicurezza sul lavoro: in caso di infortunio risponde tutto il consiglio di amministrazione

Articolo del: 21/03/2014 Fonte: Profili Informazione

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Modelli di Organizzazione e Gestione Sicurezza

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Standard universale SA8000

Articolo del: 20/03/2014 Fonte: Profili Informazione

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Responsabilità sociale d’impresa. Modello 231

Articolo del: 20/03/2014 Fonte: Profili Informazione

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Il D.lgs. 231/2001 ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico degli Enti e delle organizzazioni collettive per alcuni tipi di reato commessi, nell’interesse o vantaggio degli stessi, da persone fisiche che rivestano, anche di fatto, funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione (cosiddette funzioni apicali).

Quindi, né l’Ente, né i soci delle Società o Associazioni possono dirsi estranei al procedimento giudiziario per reati commessi a vantaggio o nell’interesse dell’Ente.

Il legislatore italiano ha previsto come esimente per gli Enti la possibilità di aver adottato ed efficacemente attuato un Modello di Organizzazione, gestione e controllo in grado di prevenire la realizzazione dei reati individuati nel decreto legislativo 231/2001.

Solo l’effettiva adozione ed attuazione di un Modello Organizzativo ex D.lgs. 231/01 può evitare pesanti sanzioni alla Società per reati commessi da propri dipendenti o collaboratori.

Le sanzioni stabilite dal Decreto Legislativo 231/2001 a carico delle Società, a seguito della commissione o tentata commissione degli specifici reati, consistono in:

  • sanzioni pecuniarie fino ad un massimo di Euro 1.549.370 (e sequestro conservativo in sede cautelare);
  • sanzioni interdittive (applicabili anche come misura cautelare) di durata non inferiore a tre mesi e non superiore a due anni;
  • confisca dei profitti che la società ha tratto dal reato (sequestro conservativo, in sede cautelare);
  • pubblicazione della sentenza di condanna (che può essere disposta in caso di applicazione di una sanzione interdittiva.

 I principi fondamentali del Modello:

  • Definizione dei ruoli e delle responsabilità
  • Idonea gestione delle risorse finanziare
  • Tracciabilità delle attività svolte
  • Definizione e applicazione di procedure
  • Monitoraggio di controlli e procedure
  • Aggiornamento e continuo miglioramento.

La Profili Aziendali è in grado di assistere e supportare i propri clienti nelle diversi fasi dell’iter di progettazione ed implementazione del Modello ex D.lgs. 231/2001..

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